p 29 .

Paragrafo 8 . La realizzazione del socialismo. Il sistema culturale.

     
La  realizzazione del socialismo coinvolse anche il sistema culturale.
Uno  degli  obiettivi fondamentali perseguito dai  vertici  del  nuovo
stato fu il superamento

p 30 .

delle   condizioni   di   arretratezza  nel   campo   dell'istruzione.
Quest'ultima  venne  resa  obbligatoria  fino  a  quindici  anni;   le
istituzioni  scolastiche vennero potenziate e si cerc di  rendere  la
didattica funzionale alla costruzione del socialismo, collegandola con
il   mondo  della  produzione,  privilegiando  la  formazione  tecnica
rispetto  a  quella  umanistica  e introducendo  l'insegnamento  della
dottrina marxista ad ogni livello.
     Poich  i  valori  tradizionali tipici del regime  zarista  erano
considerati  di  ostacolo, il partito comunista cerc  di  eliminarli,
lottando soprattutto contro la loro principale fonte di origine  e  di
diffusione,  cio  la  Chiesa ortodossa. Nei  suoi  confronti  vennero
adottate  misure  repressive come la confisca dei  beni,  la  chiusura
delle  chiese  e  l'arresto dei capi religiosi, cui si  accompagnarono
altri  significativi  provvedimenti, tra cui il  riconoscimento  della
validit   del  solo  matrimonio  civile,  la  semplificazione   delle
procedure  per  ottenere  il divorzio, la legalizzazione  dell'aborto,
l'abolizione di ogni discriminazione tra figli legittimi e illegittimi
e la proclamazione della parit tra i sessi.
     Molti  intellettuali ed artisti, gi impegnati in  esperienze  di
avanguardia  come il futurismo di Vladimir Majakovskij,  l'astrattismo
di  Kazimir  Malevic e il costruttivismo di Vladimir Tatlin  e  Anton
Pevsner,  aderirono  con  entusiasmo  alla  rivoluzione.  I  futuristi
diventarono  "comunisti-futuristi"  e  assunsero  come  compito  anche
quello di "rispondere a ogni problema posto dalla vita contemporanea",
facendosi   fautori  di  una  cultura  che  stimolasse   la   "pratica
rivoluzionaria". Analogamente i costruttivisti affermarono che le arti
figurative e l'architettura dovevano tener conto delle esigenze  delle
masse e proporsi come scopo lo sviluppo della rivoluzione.
     La  trasformazione rivoluzionaria del sistema  politico  fu  cos
affiancata  da  un'altrettanto rivoluzionaria produzione  culturale  e
artistica,  caratterizzata dalla ricerca di forme  espressive  che  si
staccassero   nettamente  dai  moduli  tradizionali.   Il   principale
esponente di questa cultura fu Vladimir Majakovskij, autore di poesie,
testi  teatrali  e  fondatore,  nel 1923,  della  rivista  "Fronte  di
sinistra  delle  arti",  che fu il centro di  diffusione  delle  nuove
tendenze  culturali.  Nella poesia si distinse  anche  Sergej  Esenin;
significativa fu l'opera di Isaac Babel', che scrisse la  raccolta  di
novelle L'armata a cavallo sulla lotta rivoluzionaria e in particolare
sull'"armata rossa". La libert di espressione artistica, per,  venne
ben  presto  compressa dal potere politico, che  privilegi  e  infine
toller soltanto la produzione di tipo propagandistico.
     Efficace  mezzo di documentazione e di propaganda fu  il  cinema,
grazie all'opera di registi come Dziga Vertov, autore dei cinegiornali
Kinopravda,  Sergej  Ejzenstejn, che  realizz  film  sui  principali
episodi rivoluzionari, Vsevolod Pudovkin e Aleksandr Dovzenko.
     Strumento  particolare per il consolidamento  del  regime  fu  il
cosiddetto  "leninismo",  ossia il pensiero di  Lenin  trasformato  da
Stalin  in  un  insieme di norme dottrinarie da usare soprattutto  per
l'affermazione del proprio potere.
